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DAPT
Facoltà di Ingegneria
Viale Risorgimento 2
40133 Bologna
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Versione italiana
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Teoria e Pratica del costruire: saperi, strumenti, modelli
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Esperienze didattiche e di ricerca a confronto
Nel progressivo processo di settorializzazione della conoscenza che, a partire dai presupposti teorici avanzati dal progetto culturale illuminista, caratterizza la nascita e lo sviluppo del sapere costruttivo moderno, sono conservate le ragioni che hanno condotto verso una sempre più marcata specializzazione dei corpi disciplinari, inducendo al contempo una graduale separazione tra teoria e prassi, tra le forme della speculazione scientifica e i principi e le regole che attengono al linguaggio delle pratiche applicative. Il modello didattico su cui si è consolidato l’insegnamento nelle scuole di architettura ed ingegneria italiane ha generalmente privilegiato il primo aspetto, lasciando in subordine il secondo, considerato spesso non pertinente al tipo di preparazione e qualificazione professionale di un ingegnere o di un architetto. Al di là dalle ragioni che hanno orientato tale scelta, la questione che viene oggi sollevata da più parti - anche in virtù delle recenti modifiche introdotte negli ordinamenti didattici universitari - riguarda l’opportunità di attivare percorsi formativi e di ricerca nei quali venga rivalutata una forma di conoscenza che riaffermi l’importanza assunta dalla comprensione del dato fisico dell’opera di architettura, indagata sia sotto il profilo dell’analisi storico-critica e tecnologica, sia attraverso un sapere di tipo pratico, ovvero un sapere che si realizza nella dimensione operativa del fare. In questo senso, particolare interesse rivestono gli indirizzi di ricerca rivolti alla messa in luce del portato conoscitivo conservato nei principi e nelle regole che hanno guidato l’evoluzione storica dei modi del costruire, nella corrispondenza posta tra i paradigmi dell’interpretazione teorica e le istanze dettate dagli strumenti tecnici e realizzativi. Un orizzonte culturale che induce ad istituire possibili correlazioni con l’approccio didattico basato sul modello del Learning by Doing, dove lo spazio fisico del Laboratorio di costruzione assume un ruolo fondamentale sia come strumento pedagogico, sia come veicolo di promozione della ricerca applicata e dello sviluppo qualitativo del lavoro delle maestranze, soprattutto nei settori degli interventi sul costruito storico e della sperimentazione delle tecniche della tradizione costruttiva.
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English version
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Theory and practice about construction: knowledge, instruments, models
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Didactic and research experiences on rleationship
The progressive process in the specialization of knowledge, dating back to the theoretical principles of the Enlightenment, which characterizes the birth and development of the modern constructive learning, provides the main reasons for the strong present separation of the disciplines and causes at the same time a gradual division between theory and practice, between the language of scientific speculation and the principles and rules of application. The didactic model of Italian architecture and engineering schools has generally been based on the respect of the first aspect, putting disregarding the second, often considered unsuitable to the professional requirements of an architect or an engineer. Independently of the reasons that have motivated this choice, the question raised by many sectors also due to the recent transformation of the Italian university syllabuses concerns the possibility to realize learning and research curricula in order to re-evaluate a sort of knowledge asserting the importance of the understanding of the physic datum in the architectural work, analysed both into the critical-historical aspects and in the technological ones, and the importance of a sort of practise-knowledge which is carried out only through the operative way. Therefore specific attention is turned to the research addressed to the study of principles and rules inspiring the historical development of the constructive manners, to the correspondence between the paradigms of theoretical interpretation and the applications of the technological and operative instruments. This cultural horizon suggests starting a link with the didactic approach based on the model Learning by Doing, where the physical space of the Constructive Laboratory plays a fundamental role both as a pedagogical instrument and as a promotional vehicle of applied research and of the qualitative development of skilled workers, especially as far as the restoration of historical heritage and the experiments of traditional constructive techniques are concerned.
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